Leone XIV deve fare bene le nomine dei vescovi - Cardinale Burke
Il concistoro ha adottato un formato più vicino ai sinodi di Francesco, con una discussione limitata quasi esclusivamente a piccoli gruppi: "Tutta la discussione si è svolta nel piccolo gruppo, e poi nella sessione generale c'è stata semplicemente una relazione dei segretari".
Dividere e conquistare
Burke ha aggiunto che il modo in cui era strutturato il Concistoro non permetteva i cosiddetti interventi liberi.
Le due sessioni plenarie consentivano solo interventi brevi: "Ogni intervento era limitato a tre minuti, quindi solo 15 cardinali potevano parlare in una sessione".
Con oltre 160 cardinali presenti, molti sono rimasti inascoltati.
Nei piccoli gruppi, "gli argomenti venivano assegnati, e poi c'era un'intera struttura che doveva essere seguita ai tavoli".
Ogni Papa nomina i Vescovi che vuole
Al di là del concistoro in sé, il Cardinale Burke ha espresso preoccupazione per i numerosi incontri pubblici del Papa e per la sua enfasi sulla "vicinanza pastorale". Il Cardinale Burke sa che il Papa ha bisogno di tempo per governare la Chiesa, soprattutto per "la nomina dei vescovi, che è una delle cose più importanti che il Papa fa".
"Deve davvero essere attento e avere il tempo di studiare questi dossier".
La frase più importante è una citazione del Cardinale Zenon Grocholewski, che ha vissuto vicino al Cardinale Burke: "Se la Chiesa riesce a fare bene due cose, tutto il resto andrà a posto: la nomina dei vescovi e la gestione dei seminari".
Immagine: Raymond Burke © Edward Pentin, Traduzione AI